Si può fare fotografia senza premere un pulsante?
È da questa provocazione che prende avvio Senza il pulsante, la conferenza che Orizzonti Fotografici propone lunedì 12 ottobre alle ore 18.00, presso la sede del CAI XXX Ottobre di Trieste, in via Battisti 22.
Novanta minuti con il professor Tullio Fragiacomo per sottrarre la fotografia alla dimensione del gesto meccanico e restituirla a quella del pensiero.
Al centro non c’è la fotocamera, ma il fotografo: la sua storia, la sua esperienza e il suo modo di stare al mondo.
Temi trattati
Attraverso un confronto diretto e la partecipazione attiva dei presenti, toccheremo quattro nodi fondamentali:
- Il significato di «fotografia»: oltre il supporto fisico.
- Il tempo: ciò che scorre sempre, ma resta la nostra unica costante.
- La realtà: perché non è mai la stessa per tutti.
- Memoria e ricordo: i fondamenti del nostro sguardo.
La fotografia non è soltanto schiacciare un pulsante. Se così fosse, basterebbe possedere una buona macchina fotografica per essere fotografi, così come basterebbe avere un pianoforte per diventare musicisti.

La tecnica è necessaria, ma è un mezzo, non un fine.
Conoscere la luce, gestire il tempo, scegliere un’inquadratura sono strumenti attraverso i quali il fotografo dà forma al proprio pensiero. Perché ogni fotografia, prima ancora di essere un’immagine, è una scelta tra ciò che includiamo, ciò che escludiamo e soprattutto ciò che decidiamo di raccontare.
È il fotografo che conta. La sua sensibilità, la sua cultura, la memoria, le esperienze e persino le contraddizioni. La macchina fotografica registra la luce, ma è il fotografo che le attribuisce un significato.
Due persone possono trovarsi nello stesso luogo e restituirne immagini profondamente diverse. Non perché una possieda un’attrezzatura migliore, ma perché ciascuna porta con sé un universo differente.
Fotografare significa dunque imparare a vedere, e vedere implica curiosità, consapevolezza e spesso anche una certa responsabilità nei confronti di ciò che abbiamo davanti.
Una fotografia tecnicamente perfetta può non avere nulla da dire. Un’immagine imperfetta, invece, può custodire una storia.
Per assurdo potremmo dire che il soggetto delle nostre foto è sempre lo stesso, e cioè noi stessi.
La macchina fotografica è uno strumento al servizio del nostro sguardo. E i nostri occhi, per fortuna, non si comprano.
Tullio Fragiacomo
Tullio Fragiacomo fotografa dalla tarda adolescenza e da subito ha iniziato a dedicarsi alla cultura dell’immagine in tutte le sue forme. È Benemerito della Fotografia Italiana (FIAF, 2000). Negli ultimi 25 anni ha approfondito il tema del portfolio fotografico. Si occupa di gestione dei saperi e ha insegnato per diversi anni all’Università di Trieste.