La fotografia, scriveva Henri Cartier-Bresson, è mettere sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore.
È una definizione che sembra adattarsi perfettamente a Mestieri, la mostra fotografica collettiva promossa da Orizzonti Fotografici, coorganizzata con il Comune di Trieste e realizzata con il contributo del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e della Fondazione CRTrieste, in programma dal 30 maggio al 5 luglio 2026 nella sala Leonor Fini del Magazzino 26 di Trieste.
Non si tratta soltanto di un’esposizione fotografica ma di un progetto culturale ampio, stratificato e profondamente umano. Ventuno fotografi, tutti amatoriali, hanno scelto di raccontare il mondo del lavoro attraverso ventuno progetti differenti, per un totale di oltre 170 fotografie.
Il risultato è uno sguardo caleidoscopico che attraversa laboratori, botteghe, officine meccaniche, cantieri, studi professionali e luoghi della produzione – anche spirituale – contemporanea, interrogandosi su ciò che oggi significa “fare”.
In un’epoca in cui il lavoro viene spesso ridotto a numeri, statistiche o conflitti economici, la mostra riporta al centro le persone. Le mani sono il leitmotiv più ricorrente. Mani che custodiscono gesti antichi e altre che dialogano con tecnologie digitali sempre più sofisticate. La fotografia diventa così strumento di osservazione sociale ma anche di relazione emotiva, di interpretazione della realtà.
E infatti ogni autore lo fa con il proprio linguaggio visivo. C’è chi sceglie il bianco e nero per sottrarre la scena alla seduzione del colore e concentrarsi sulle forme e sugli sguardi e chi, invece, usa il colore come elemento narrativo. In questo senso non è una mostra uniforme, ma una pluralità di voci che convivono mantenendo ciascuna la peculiarità del singolo.
La mostra, che aprirà al pubblico sabato 30 maggio, sarà visitabile fino al 5 luglio con ingresso libero, nelle seguenti giornate e orari:
giovedì: dalle 15 alle 19
venerdì > domenica e festivi: dalle 10 alle 19
Durante il periodo espositivo sono previste visite guidate, incontri e momenti di approfondimento con i protagonisti dei progetti, per offrire al pubblico l’occasione di ascoltare storie, aneddoti e motivazioni che hanno generato i progetti fotografici in mostra.
Partecipano all’esposizione: Rodolfo Auletta, Daniela Bruss, Paolo Bullo, Sharon Cerniani, Simona Cerrato, Giulia Coppetti, Nino Gaudenzi, Sara Jazbar, Alessandro Ledda, Cristina Lugnani, Silvia Martellani, Laura Persichello, Marina Persico, Giorgio Plazzi, Fosca Pollastrelli, Francesca Salaris, Claudio Servi, Fabiana Stranich, Elena Tonzar, Francesco Tuppo, Francesca Vernier.
Visite guidate – Date e orari
4 Giugno ore 17.30
11 Giugno ore 17.30
20 Giugno ore 17.30
2 Luglio ore 17.30
Incontri ed eventi
Incontro e dialogo sul tema del Riciclo
18 Giugno ore 17.30
ospiti: Elena Orlini, coordinatrice della Sartoria Sociale Lister e Francesca Tonsi del Laboratorio artigianale CartaStraccia – modera Paolo Bullo
INFO QUI
L’ingresso è libero e non è necessaria prenotazione.
La sfida di Orizzonti Fotografici, qualche riflessione.
Realizzare una mostra collettiva che coinvolge ventun fotografi con altrettanti progetti è una sfida importante per un’associazione culturale come Orizzonti Fotografici, costituita da appassionate e appassionati che, su base volontaria, dedicano tempo ed energie a una passione comune. La genesi della mostra risale alla data simbolica del 1° maggio 2025, quando è stata lanciata una call interna per la partecipazione a un progetto fotografico collettivo dedicato al lavoro artigianale, ai mestieri.
I primi incontri, le prime foto scattate, i cambi di idea e le difficoltà di trovare un equilibrio tra idee fotografiche, esigenze logistiche e disponibilità degli artigiani a farsi fotografare. I primi mesi di lavoro hanno aiutato i fotografi e il team organizzativo a trovare la giusta rotta e mettere a fuoco con precisione esigenze, tempistiche, punti di forza e difficoltà, tra cui quello di trovare uno spazio espositivo adatto ad accogliere oltre 20 fotografi con lavori fotografici complessi.
All’inizio la possibilità di esporre alla Sala Leonor Fini era solo una flebile speranza che poi è diventata una luminosa realtà. È oggi uno degli spazi espositivi più prestigiosi di Trieste e portare in questa sala il nostro lavoro rappresenta un traguardo significativo. Orizzonti Fotografici è una realtà giovane, nata soltanto nel 2023, e costruita interamente attorno alla passione condivisa per la fotografia. Non professionisti affermati, ma persone dai background culturali e professionali più disparati che dedicano tempo, energie e sensibilità a un percorso comune di ricerca visiva e culturale, anche sottraendolo ad altri interessi e passioni.
Dopo oltre un anno di lavoro e incontri ne è uscito un progetto collettivo complesso, che può essere paragonato a una grande partitura orchestrale, come quelle di Mahler o Strauss, di area Mitteleuropea come l’associazione. Ogni autore è stato chiamato a essere una “prima parte” e a dare il meglio della propria sensibilità, della propria tecnica e della propria visione, mettendo la percettività al servizio dell’armonia complessiva.
Come in un’orchestra, il risultato nasce dall’equilibrio tra le differenze, dalla capacità di armonizzare timbri, ritmi e interpretazioni per ottenere un suono riconoscibile, coinvolgente e soprattutto omogeneo. In Mestieri ogni progetto conserva e custodisce un’identità, ma trova senso compiuto all’interno di un racconto corale più esteso.
Ed è forse proprio questo uno degli aspetti più interessanti della mostra: la sua natura plurima e profondamente collettiva.
Organizzare un’esposizione di tale portata significa affrontare mesi di incontri progettuali, selezioni anche dolorose, stampa, allestimento, scrittura dei testi, coordinamento logistico e inevitabilmente anche un importante impegno economico e qualche tensione. Ma accanto alla fatica pratica esiste quella emotiva: esporsi attraverso le proprie immagini, confrontarsi con gli altri autori, trovare un equilibrio tra individualità e progetto comune.
Per un’associazione giovane come la nostra, Mestieri rappresenta insieme un punto d’arrivo e un punto di partenza. Dal primo giorno legata strettamente a queste terre di confine, Orizzonti Fotografici si apre così a nuove possibilità di dialogo con il pubblico, con la città e con il territorio culturale del Friuli-Venezia Giulia.