Uno dei libri più famosi di Italo Calvino (Le città invisibili), ha dato spunto a Nino Gaudenzi per la serata dedicata al suo modo di interpretare la street photography

Nino Gaudenzi si racconta così:
“Ho iniziato a fotografare con mio padre quasi cinquanta anni fa. Dopo un periodo di “pausa” per famiglia e lavoro, ho ripreso la mia vecchia passione circa 15 anni fa.
Mi diletto in tutti i generi fotografici, ma principalmente sono un fotografo di “Street”; amo il bianco e nero ma non disdegno il colore; mi sono appassionato anche alla post-produzione acquisendo una certa esperienza con Photoshop. Per me la fotografia è “lasciare il mondo fuori dal mio obbiettivo” (cit. Bresson).
Perché la Street? Perché racconta la vita. Le situazioni ed i soggetti sono sempre diversi e unici. La Street mi dà anche un senso di libertà: ovunque vada trovo ispirazione per le mie foto.
Amo parlare di fotografia in generale, confrontarmi, raccogliendo esperienze degli altri.
In questo incontro illustrerò alcune mie foto, raccontandone la storia e la costruzione, oltre a condividere i vari aspetti (anche controversi) della Street photography. Inoltre proporrò uno dei miei video: un racconto fotografico in musica, attraverso i quali cerco di esprimere le mie emozioni.”
L’appuntamento è per venerdì 14 novembre alle 18, in via Battisti 22 a Trieste.
Vi aspettiamo!
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