
Nella mostra Mestieri abbiamo cercato di descrivere, attraverso le foto, ventuno professioni diverse: ventuno storie di persone, di competenze, di passione e di dedizione.
Perché dietro a ogni mestiere ci sono gesti, esperienza, studio e una continua ricerca della qualità.
Per il finissage, in programma domenica 5 luglio, abbiamo scelto di concludere il percorso con uno dei mestieri più antichi e affascinanti: quello dell’Artista. Un mestiere che richiede disciplina, sacrificio, sensibilità e un costante lavoro su sé stessi, proprio come ogni altra professione.
Infatti, nella Sala Leonor Fini del Magazzino 26, alle 17.30, sarà nostro ospite il Maestro Stefano Furini, Primo Violino dell’Orchestra del Teatro Verdi di Trieste.
Nato a Padova, ha iniziato gli studi con il padre Guido per poi diplomarsi con lode presso il Conservatorio della sua città, sotto la guida di Piero Toso. Si è perfezionato all’Accademia di Portogruaro con Pavel Vernikov e alla Scuola superiore di Musica da camera del Trio di Trieste.
È risultato vincitore in diversi concorsi, tra i quali Vittorio Veneto, Mantova Music Awards Hong Kong, Pinerolo, Concorso Schubert. Dal 1990 ricoprire il ruolo di primo violino di spalla dell’Orchestra del Teatro Verdi di Trieste. Collabora regolarmente con la Filarmonica della Scala, Fondazione Teatro alla Scala di Milano e il Maggio Musicale Fiorentino. Svolge inoltre un’intensa attività cameristica e ha inciso vari CD per importanti case discografiche.
Sarà l’occasione per conoscere da vicino il “mestiere” del musicista: il lungo percorso di formazione, l’impegno quotidiano, le responsabilità di guidare un’orchestra e, naturalmente, le emozioni che solo la musica sa trasmettere. Stefano Furini ci racconterà la sua esperienza e, grazie alle sollecitazioni di Paolo Bullo, critico musicale e fondatore dell’associazione, ci farà anche il dono di alcuni momenti musicali dal vivo.
Un incontro che vuole essere non solo la conclusione della mostra, ma anche un invito a riflettere sul valore del lavoro quando diventa arte e dell’arte quando nasce da un lavoro paziente, rigoroso e appassionato.
Con quest’ultima iniziativa, Orizzonti Fotografici confema una volta di più la vocazione per l’Arte e per le eccellenze del nostro territorio.
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